Alice Piccone, la traduttrice di Pablo Palacio all’italiano

Di Darwin Borja

Traduzione di Ilaria Quattrociocchi

Intervista pubblicata originariamente su El Vistazo 29/01/2021

www.vistazo.com/seccion/cultura/alice-piccone-la-traductora-de-pablo-palacio-al-italiano

 

 

Lo scrittore di Loja, Pablo Palacio (1906-1947), rivive in italiano e lo fa per mano di Alice Piccone. Ha già tradotto “Un uomo ucciso a calci” come tesi di laurea nel 2013 e dopo cinque anni è stato pubblicato come libro.

Nasce così “Un uomo ucciso a calci”, dopo averne proposto la pubblicazione durante la fiera Più Libri Più Liberi di Roma a Edizioni Arcoiris, che ha accettato. In quell’occasione ha avuto il sostegno dell’Ambasciata dell’Ecuador in Italia.

“Ho conosciuto l’opera di Pablo Palacio durante il mio periodo di studi all’Università Complutense di Madrid, dove ho avuto modo di approfondire alcuni autori ispanoamericani frequentando un corso sul racconto ispanoamericano del XX secolo”, spiega Piccone.

Tra quegli autori, Alice è stata colpita dall’opera dell’ecuadoriano Pablo Palacio. “Senza dubbio per i temi affrontati, innovativi per l’epoca, essendo un autore il cui lavoro si concentra principalmente tra il 1927 e il 1932, e anche per il modo singolare in cui vengono trattati” aggiunge.

 

 

 

“Vita dell’impiccato”

Per quest’anno è prevista la traduzione e la pubblicazione della seconda opera di Pablo Palacio. Il romanzo “Vida del ahorcado” o “Vita dell’impiccato” farà parte della collana “Gli Eccentrici” della casa editrice Arcoiris.

Affinché questo progetto si concretizzi, è stato lanciato un crowdfunding per finanziare i costi di traduzione, pubblicazione e promozione di questo lavoro. I fondi si stanno raccogliendo al seguente link: www.produzionidalbasso.com/project/vita-dell-impiccato/.

“L’autore in ‘Vita dell’impiccato’ ricorre spesso all’assurdo: racconta un mondo interiore con una struttura labirintica in cui si intrecciano diverse dimensioni e si sfumano i limiti tra realtà e immaginazione”, afferma Piccone.

 

Alla ricerca

Per Alice non è stato facile reperire le opere di Palacio in italia. Alcune le ha trovate alla Biblioteca dell’Organizzazione Internazionale Italo Latino-Americana ma su internet ha trovato più materiale, soprattutto testi critici, finché poi ha recuperato l’opera completa.

“Palacio è un precursore per i temi che affronta, ma anche per il suo stile, ricco di sperimentazione. Non a caso è considerato il fondatore dell’avanguardia in Ecuador”, spiega il motivo per cui ha scelto l’autore di Loja, morto 74 anni fa a Guayaquil.

Ha in sospeso un viaggio in Ecuador, dato che negli anni passati è stata in Bolivia e in Perù. Nella sua lista d’attesa c’è anche la traduzione di altre opere ecuadoriane, soprattutto di autori contemporanei.

“Sto facendo delle ricerche e studiando l’interessante panorama letterario dell’Ecuador per trovare autori inediti in Italia che possano essere tradotti e inseriti nel mercato editoriale italiano.”, afferma.

Ad oggi ha tradotto racconti di vari autori ispanoamericani. Alcuni sono disponibili nel blog di Tinta Hispana (www.tintahispana.it), l’associazione culturale con sede a Roma che ha creato con altri due soci. Inoltre, per i prossimi mesi ha in programma progetti editoriali con autori cileni, messicani e cubani.

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